THE MYSTERY OF THE SANTA MARIA
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v0.1–v0.4 · retrospettiva · tecnologia · design

Le fondamenta

Il primo commit del gioco è della primavera 2026, ma il progetto arriva da lontano: la Santa Maria esiste già nell’avventura testuale Il Relitto Silente e nel racconto Frequenza di Servizio. Questo capitolo conclusivo doveva essere qualcosa di diverso da entrambi: un’avventura grafica, ma con il testo al centro.

Le regole del gioco

Prima del codice sono venute le regole, e alcune non erano negoziabili:

  • Nove verbi: GUARDA, PRENDI, USA, APRI, CHIUDI, PARLA, SPINGI, TIRA, DAI. Tutta l’interazione passa da lì.
  • Niente hotspot da pixel hunting: le immagini delle location sono scenografie, i bersagli si scelgono da un elenco testuale contestuale. Il giocatore ragiona sulle parole, non insegue pixel.
  • Testo interamente scritto a mano: nessuna generazione automatica, la voce dei personaggi resta dell’autore.

La tecnologia

Il gioco gira su Electron con React e TypeScript — lo stesso impianto già collaudato con Il Relitto Silente, riadattato. La risoluzione nativa è 1920×1080 con scaling automatico, pensata per stare bene su qualunque schermo senza tradire l’impaginazione.

Cosa c’era alla fine di questa fase

Uno scheletro completo: la struttura delle schermate, l’interfaccia a verbi con il modale dei bersagli, l’inventario, i salvataggi su file, le impostazioni con i temi colore. Un gioco vuoto ma già giocabile — pronto a ricevere il mondo che doveva raccontare.